THE BIRDS

(#1. Corpses)

" - Allora sarà la paura, non l'amore, che ci farà crescere e diventare quel che siamo."

scritto e diretto da Alex Cantarelli

con Stefania Bucci (2016/17) e Claudia Nazzicone (2018/19)

Repliche a Roma, L'Aquila, Edinburgh International Festival 2017, Turda International Festival (Romania, 2019)

ODISSEA

THEATRE

" - Quanti amanti hai, Penelope? A me lo puoi dire.
- Tanti, tutti rigorosamente diversi da te, Ulisse.
- Ogni amante è una fune tesa, se cadi vuol dire che è l’ultimo."

scritto e diretto da Alex Cantarelli

con Gloria Carovana e Pavel Zelinskiy

Roma, Milano, Torino (2017/8)

THE SONG REMAINS THE SAME

scritto e diretto da
Alex Cantarelli

con Giulio Macrì, Claudia Nazzicone, Michela Lusa

Parole, canzoni, danze e paradossi attorno al tema della libertà, come la intendiamo o come vorremmo che fosse. Tre artisti poliedrici, riflessioni ironiche e drammatiche sui nostri tempi, sul recente passato e sulla forza dirompente (ed inutile) della libertà dell’artista.
Teatro musicale, libero e scanzonato, teatro politico che vola con leggiadra ironia sul tempo presente, sui nostri sogni e le nostre aspirazioni.


26 e 27 aprile 2022
Teatro Cometa OFF
Via Luca della Robbia, 47 - (Testaccio, Roma)

Claudia Nazzicone

Danzatrice, attrice e biologa, studia danza fin da piccolissima. Si avvicina poi alla danza moderna, al jazz, al funky e all'hip hop. Durante una permanenza a New York, nel 2011 si dedica allo studio del tango argentino. Il ritorno in Italia nel 2012 coincide con l'avvicinamento al teatro seguendo un un percorso formativo presso la scuola Meditango, con la quale studia e performa per diversi anni. E' protagonista, come attrice e danzatrice,nel 2019, dello spettacolo "The Birds" di Alex Cantarelli, a  Roma, L'Aquila e al Festival Internzionale di Turda, Romania.

Giulio Macrì
Attore, danzatore, nel 2017 è assistente alla regia per lo spettacolo “Il sogno di Jacopo” della compagnia EmitFlesti di Trento.
Si diploma a Ottobre 2021 al corso triennale della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine dopo aver lavorato con Arturo Cirillo, Alessandro Serra, Marco Sgrosso, Marco Macceri, Elena Bucci,Maurizio Schmidt, Claudio De Maglio e molti altri.
Da Novembre 2021 è stato selezionato per il corso di Alta Formazione a cura della compagnia Arearea, percorso in danza contemporanea con Marta Bevilacqua, Michele Abbondanza, Alessio Maria Romano, Marta Ciappina e Antonio Montanile.  

Michela Lusa

Michela Lusa si diploma nel 2019 come attrice presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Nello stesso anno viene ammessa al Corso di Alta Formazione per Attori “Casa degli Artisti” del Teatro Due di Parma. Nel 2020 è la protagonista di “Game Over” di Giacomo Bogani per la compagnia inQuanto Teatro, con cui inizia a collaborare. Con loro veste i panni di Beatrice ne “Il Paradiso è solo l’inizio" spettacolo su Dante ripreso nel 2021 per Estate Fiorentina. Tra gli altri ha lavorato con: W. Pagliaro, G. Vick, L. Salveti, G. Dall’Aglio, C. Brie, R. Palminiello.

CASI CLINICI

Episodi I e II

scritti e diretti da Alex Cantarelli

con Ivan Di Bello
Arianna Di Stefano

e con 
Claudia Nazzicone

30 Novembre 2021 h.21 (unica data)
Teatro Cometa Off
Via Luca della Robbia, 47 - Roma

Casi clinici è una serie teatrale ad episodi che durano lo spazio di un'analisi. Si può assistere, costa meno di una seduta e l'analista è un'attore.
Puoi avere riduzioni e facilities con la nostra
Card Sostenitore
Ivan Di Bello
Ivan Di Bello si diploma nel 2017 come attore all'Accademia Internazionale di Teatro di Roma. Nel 2019 è il protagonista di "Emma", cortometraggio di Alex Cantarelli, premiato al festival "Corto Corrente". Nel 2020 recita in "Geografie di un Sogno e altre Solitudini", per la regia di Fabrizio Funari, spettacolo che riceve articoli e recensioni positive da parte del Corriere della Sera, Teatritaliano, Teatropersinsala, BLMagazine.
Nel 2021 è il protagonista nello spettacolo "Clizia" regia di Luca Cortina, al Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra ed è vincitore al "Festival del cortometraggio Ettore Scola" con "Boom", di Fabrizio Funari, nel quale interpreta il protagonista.
Arianna Di Stefano
Arianna Di Stefano, senza mai lasciare la danza contemporanea, nel 2013 si diploma attrice presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nel 2016 partecipa al Master internazionale Ecole Des Maitres diretto da C. Jathay. Tra gli altri ha lavorato con: P. Stein, F. Tiezzi, L. Ronconi, D. Salvo, A. Benvenuti. Nel 2018 ha vinto il premio NUOVO IMAIE come miglior interprete femminile al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Parallelamente a queste esperienze continua il suo percorso di formazione e ricerca artistica, motore e anima del proprio lavoro. Nel 2020 è finalista alla Biennale College - La Biennale di Venezia - diretta da A. Latella con il suo primo progetto di regia e nel 2021 prende parte a SCRITTURE Scuola di Drammaturgia di Riccione Teatro diretta da Lucia Calamaro.

CECHOV 2020(1)

THEATRE

Performance dei Laboratori "Cechov 2020" (1° e 2°)

L'uomo nell'astuccio. (Čelovek v futlâre)
L'uva spina (Kryžovnik)
Dell'amore. (O lûbvi)
Un caso di pratica medica (Slučaj iz praktiki)

da Anton Cechov

Teatro Trastevere Roma, 4-5 ottobre 2021

SITE-SPECIFIC BIOGRAPHICAL INSTALLATIONS

THEATRE

" - Avrei potuto piangere queste lacrime letterarie, diffondere la mia anima e gettarla a piene mani sul capo dei miei più fervidi lettori. Ma ho scelto di essere un filosofo. Lo so, sono entrato ed uscito da questo compito molte volte, e spesso ne ho denigrato le fattezze. Ma più semplicemente non so dirlo: ho trasfigurato la mia vita perché da essa sgorgasse la salvezza unanime, la gratificazione, la gioia incontenibile di un nuovo inizio. Ho vissuto in me lo strazio epocale, la grande morte che prelude al ritorno della luce. Il resto sono dettagli, questo corpo malfermo, questa mente che sta per assopirsi."


Nietzsche Projekt: "Friedrich, der Mensch"
Estate 2020 

Tilman Riemenschneider: "Tilman"
Estate/Autunno 2020

Scritti da Alex Cantarelli

Progetti posticipati causa Covid-19

Testo in tedesco.

DEMOCRAZIA

THEATRE

“Se fossimo nel Regno dei Babilonesi questo spettacolo non ci sarebbe. Anzi sarebbe pagato dal sovrano perché è verità. Ma siamo in democrazia, tutti potete scegliere, anche lei. Scegliere se questo spettacolo può andare avanti. Io personalmente mi sono già espresso a riguardo. Per me è un no.”

Scritto e diretto da Alex Cantarelli.

Compagnia AC

Prodotto da Turda International Theatre Festival 2019
(rinviato causa Covid-19)

MR. PRESIDENT 

THEATRE

" - E’ proprio vero... La gente non sa proprio apprezzare quello che ha. Se gli italiani ad esempio vivessero una settimana a Vienna si pentirebbero di aver fatto il Risorgimento."

Scritto e diretto da Alex Cantarelli

Re-enactment del 2018 (con Renato Civello, Camilla Tagliaferri, Irene Ciani, Alessandro Lupi.)
(Foto di Carlo Tosti)

THE STONES WOULD WEEP / 1943


written by Stuart Kauffman and Alex Cantarelli
(S.K. bio on Wiki: 
https://it.wikipedia.org/wiki/Stuart_Kauffman)

The story that Stones tells is not a pure and simple story of salvation. It certainly is that, and fortunately. But Stones is also the story of a mystery and a conflict, of a tangle of intentions that only a dramaturgical text, beyond the historical narrative, could tell. The theater (or cinema, in the broadest possibility concerning Stones) is the expression of a conflict. 
 
The first major debate we had with Stuart (and with Professor Roepstorff of Århus, in the initial phase only) concerned the involvement in the decisions on the roundup of Danish Jews by the then Nazi plenipotentiary Werner Best. Best first orders the round up, to ingratiate himself with the favor of Berlin, then he summons Georg Duckwitz in order to be convinced himself that the roundup is a bad idea. Subsequently he reveals to his own tailor, a Jew (on this episode there are testimonies, a book and I believe also a sort of recital created by the grandson of this tailor, still living) that the roundup will happen in a day or two. The obvious consequence was the escape towards the salvation of the Danish Jews. But that's not all. In the escape there were numerous episodes of complacency from the soldiers, also because the commander of the port of Copenhagen was instructed by Best to "turn a blind eye" on the escape and at the same time the general von Hanneken, head of the ground forces, gave precise indications on the not to be too rigid in opposing the escape.
 
 
Faced with these facts, of which we have found sources documented in the book by Bo Lidegaard "Countrymen", but also on the enormous contribution of Professor Ulrich Herbert ("Best"), and the texts of Siegrfried Matlock ("Dänemark in Hitlers Hand") Niels Danielsen ("Werner Best") and, last but not least, the compelling narrative of Emmy Werner ("A conspiracy of decency"), together with Stuart we set ourselves the problem of having to justify a Nazi leader. Best in his work has, despite everything, contributed to the salvation of the Jews. We then focused on the reasons that led a Nazi to "behave like a good person" - which let me say is... rather atypical. Suffice it to say that only a hundred Jews were captured in the escape, and taken to Teresienstadt. Well, Best wrote to Eichmann that he had an eye for those prisoners (who will return, despite the suffering, almost all safe and sound in Copenhagen after the end of the conflict).
 
So together with Stuart, we did not want Stones to be a melodramatic story of salvation tout court, but not even a story that could even be minimally traced by revisionism of any kind. A big problem. A big problem that reflects the truly atypical situation of the Danish context at the end of the Second World War. And where problems and mysteries are found, theater can be born there.

Compagnia Alex Cantarelli
Teatro contemporaneo e danze, Rome, Italy - 2022
Dir. Alex Cantarelli - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Privacy policy / CF 96464820586 / Trasparenza

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